domenica 23 agosto 2015

Rifiuto Organico.(l'ode all'orco)


Nessuna attitudine degna di nota
l'evoluzione trasforma la materia
talvolta da catastrofi o rivoluzioni
continenti e differenze sociali
cessano di esistere per un breve periodo
distratti da troppi bisogni artificiali
sotto aloni di luce gialla
quartieri poveri e degrado urbano
precipito senza coscienza
come un mulo scivola lungo scogliere affilate
costretto da catene di vizi perversi
voglie amorali e empi desideri
-Rifiuto organico
senza retorica
mi trascino sui marciapiedi della città
spremo le ultime energie
alla ricerca di qualcosa per placare la fame
neutralizzare i miei appetiti
vendo la mia pelle senza valore
seta decorata con fili d'oro
quadri astratti di pittori evanescenti
provocano il mal di mare quando li osservi
sottili linee di porpora
saturi di chimica ricreazionale
commerci illeciti
ai confini dello spettro visivo
divergenti visioni contrastanti
che differenza vuoi che faccia?
che differenza vuoi che faccia?
Tradizione esotica
si mescola come taglio cattivo
a riti pagani e costumi tribali
uova mai dischiuse di futuri improbabili
laceranti stridule voci maledette
inducono pensieri lascivi
atteggiamenti ambigui
tollerati come gomme che non cancellano bene
sbavano cercando di nasconderla
ma la merda sotto resta evidente
-Rifiuto organico
che si tormenta

malato ipocondriaco terminale
gonfio di vizi e cattive abitudini
pigro di un indolenza quasi sensuale
attraggo snervanti attenzioni senza volerlo
lacrimo un caleidoscopio di acido
fremo per mille vendette
senza un bersaglio reale
se anche riesco a tagliare una testa
non basta e non basterà mai
viene voglia di arrendersi
calare le difese e smettere di combattere
sdraiarsi a terra e lasciarsi macerare
come un rifiuto organico.


            icknos@trashisgood,ciao.fuck.com


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