mercoledì 30 ottobre 2019

LIFE IS A CRASH.(don't mind me)



Percorsi mentali sovraccarichi
intrappolato in schemi innaturali
saturo l'inconscio di immagini
dove il crimine e' la sola opzione
anomale  tempeste neuronali
improvvise variazioni d'umore
un attimo spensierato
sulle rocce presso il fiume
il seguente ad inseguire
i massimi sistemi
quasi a casa
l'ultima parte del viaggio
e' sempre la più pericolosa
la concentrazione si abbassa
un distratto rilassamento
l'incastrarsi di coincidenze
crea catene di eventi
il caso credono alcuni
o l'appuntamento col destino
come dicono altri
intreccia le vite
alcune le soffoca
altre le cambia per sempre
poi restano solo domande
senza nessuna risposta
commenti banali e superficiali
giudici che ragionano
forti del senno del poi
mentre dovrebbero sapere
che si vive o si muore
assolutamente a cazzo
non importa lo stile di vita
e non dipende neppure
dalle tue decisioni 
devi essere pronto
perche' uno schiaffo
prima o poi lo prendi
la finzione e' complicata
a differenza della realtà
deve essere credibile
una lingua ignota
risuona su pareti asettiche
quando tutti saltano
ti noti di più se stai fermo
gioca con le ombre
o saranno loro
a giocare con te
se tutto diventa uguale
non ha più senso viaggiare
e comunque vada alla fine
ottieni una storia da raccontare
anche se sai come sempre
che nessuno le vuole sentire.

   icknos@CRASH.ciao.FAAK.com


domenica 4 agosto 2019

No Titolo.



sfilacciati come abiti logori
trascendiamo la realtà
cercando di non umiliarci troppo
uguali a randagi per caso
un attimo prima al caldo
nutriti ed accuditi
subito dopo al freddo
col culo bagnato
sotto una pioggia
sferzante ed acida
come la lingua viscida
di una baldracca in menopausa
vittime di noi stessi
offriamo il collo
ad implacabili ed insostenibili
catene di comando
osservando la densità
delle tenebre tutto attorno
viola scuro e profondo
come colori di un vecchio livido
atmosfera pesante
che sa di cose
che si decompongono
ostili ed ostinate ombre 
dai silenzi impenetrabili
pionieri di impieghi improbabili
tristi e senza prospettive
lungo strade senza vie d'uscita
stato mentale compromesso
crisi esistenziali mai risolte
appassiti come erba falciata male
sul bordo di una strada secondaria
aspettando una clemenza
che esiste solo nei testi biblici
dove vendetta e giustizia
sono sorelle affiatate
assopito e vigile allo stesso tempo
come solo i migliori
narcotici sanno fare
sembrate attendere eccitati
il vincitore della gara di rutti
per poi seguirlo a testa bassa
verso un futuro sempre più vuoto
appagati da un nulla splendido
fatto di pixel colorati


aggregazioni irrazionali
solidi livelli di umidità
amnesia selettiva
per proteggere il fragile ego
quando succede e' troppo tardi
per qualunque cosa
come quando scrivi
a volte non c'e' nulla
che tu possa fare
per imbrattare quel bianco
altre qualcosa succede
la mano pare andare da sola
e tu non stai realmente pensando
ma solo raccogliendo
parole a caso
e tra le tante che fluttuano nell'aria
in qualche modo
si forma un pensiero 
che non e' proprio tuo
ma impari a conviverci
mentre ti affanni
per trovargli un cazzo di titolo.

     icknos@NOTITLE.ciao.FALL.com


martedì 12 febbraio 2019

ENTROPIA.(the rules of disorder)




Il disordine aumenta
nessuno fa pace veramente
le emozioni si addensano
fino a riempire tutto
una frenesia tribale
il soffio del condizionatore
si trasforma in silenzio
saturo di staticità
cerchiamo punti in comune
codici che si ripetano
per dare un senso anche al caos
ma non tutto si può spiegare
spiacevoli onde sonore
offendono i miei timpani
ci scusiamo per ragioni
totalmente ridicole
senza mai toccare
quelle davvero importanti
cosa cambia?
un altro luogo
un altro tempo
prima del sogno
quando ancora
c'era almeno l'illusione
di una qualche forma
imbarbarita di comunicazione
travolto dalle immagini
il paesaggio indefinito
scorre dal finestrino
so dire benissimo
a tutti gli altri
quello che non ho mai
saputo dire a me stesso
ti porto ovunque
cullato dalle parole
nella parodia c'e' più verità
che nelle dottrine
dimensioni distorte
che e' meglio non conoscere
l'attrazione trova oblique
strade nel subconscio
vecchi mobili impolverati
alterazioni rigide e rigorose
altere forme di esistenzialismo
in bianconero seppiato
piccole insulse differenze
si ammucchiano disordinate
fino a formare barricate
alte e inespugnabili
gradi di qualità
sempre più scadenti
non mi e' mai interessato
essere una pedina di successo
in un gioco che non mi piace
aperto a tutto
tranne ai compromessi
come vecchi luoghi comuni
quando c'e' una sola ragione
se cambi le carte
a partita iniziata
rovescio il tavolo
e ti rompo il giocattolo
il rumore di fondo
di quando tutto ebbe inizio
inflazione e singolarità
conseguenze prevedibili
ma fatalmente inevitabili
fantasie a lungo represse
tessuti danneggiati
rapporti disagiati
che non cambierei
per nessuna delle vite
di plastica cinese
che vi stampa quel sorriso
idiota e falso sulla faccia
mucose irritate dai veleni
inghiottiti ogni giorno
quando anche l'evidenza
necessita di spiegazioni
non rimane più niente
senza nulla da condividere
si lotta con le unghie per tutto
un paesaggio desolato
come nei film di un tempo
la brezza solleva la polvere
mescola cartacce e brutti pensieri
li fonde col panorama
un territorio ostile
richiede un atteggiamento
adeguato per la situazione
frangenti di ricordi ancestrali
travolgono la mente senziente
e ti ritrovi a pisciare sui muri
per marcare i tuoi confini
e chiuderci dentro
le tue insicurezze.

icknos@ENTROPIA.ciao.FULL.com

CRISIS.(embrioni e sostanze)




Guardare le stelle ha insegnato molto
ma se nessuno si spezza la schiena
per nutrire i tronfi sapienti
non si va da nessuna parte
quando è che un Dottore
diventa più importante
del Pastore che lo ha fatto tale?
continui a rimbambirmi
con la tua alta filosofia
ma preferisco rimanere reale
non dureresti un' ora la fuori
con tutti i tuoi libri rilegati
e il tuo fatuo sapere teorico
aggiungi legna e ravviva il fuoco
per affrontare il grande freddo
non tutte le patologie
sono totalmente negative
se prese per il verso giusto
alcune sostanze aprono l'inconscio
ma chiudono le porte cigolanti
di una normale esistenza
alienata dallo smartphone
che ingoia senza distinzione
ogni forma di comunicazione
possiamo parlarne domani?
cosa vuoi che cambi?
stai zitto in un angolo
ma sento i tuoi demoni urlare
se solo fosse un film
comprerei ogni biglietto
e continuerei a vederlo all'infinito
una stanza spoglia col letto disfatto
l'odore di sesso riempie l'olfatto
apri gli occhi e tienili aperti
anche se davanti non hai nulla
embrione invischiato nella placenta
che scruta il mistero della vita
capisce tutto quanto c'è da capire
ma non ricorda più niente
quando la metamorfosi è completa
e le palpebre restano chiuse
cercando protezione nel buio
implicazioni con troppe variabili
più in là lungo la strada
diventa subito troppo complicato
e l'angoscia ti stritola
appena capisci che anche volendo
non si torna più indietro
e non hai altra scelta
che affrontare la crisi
ed uscirne danneggiato
o morire tentando
che mai si dica che non hai provato.

icknos@CRISIS.ciao.FART.com

sabato 6 ottobre 2018

I DON'T GIVE A SHIT.(am I annoying you?)




Moderati attacchi di panico
flebili proteste asettiche
che non portano da nessuna parte
è inutile discutere
con chi vede solo le sue ragioni
sempre più lontani
più divisi e ottusi
sempre più delusi
ed ancora fraintesi
neon colorati intermittenti
si riflettono distorti
sull'asfalto bagnato
mentre corpi disfatti
si affrettano per tornare
vivi alle loro tane
nei vicoli l'odore di piscio
mescolato agli idrocarburi
sembra prendere vita 
mentre ancora aspetto
come sempre in questi casi
"cosa fai da queste parti
 ti sei perso o cerchi qualcosa
 sotto la pioggia a quest'ora?"
il dolore è sempre nella testa
le emozioni e le sensazioni
sono solo percezioni
piccole scosse elettriche
nei diversi strati della corteccia
"che cazzo dici bello
 non credo di avere
 quello che stai cercando"
scusa ce l'hai con me?
ero sovrappensiero
mi capita sempre più spesso
vi guardo e non vi vedo
ma basta che mi sfiori l'idea
della vostra presenza 
ad irritarmi ed infastidirmi
cerco qualcosa che vi annulli
almeno temporaneamente
mentre mi chiedo come fate
a vivere con voi stessi
che puttanate vi raccontate
prima di abbandonarvi al buio
stressati sempre e mai riposati
tornate tutti tristi e mansueti
ogni giorno al vostro calvario
non suscitate neanche più pena
mentre a solide martellate
vi inchiodate da soli
alla croce che vi siete scelti
pagabile in comode rate
perchè la scarsa fantasia
non vi accompagna oltre
"qualunque sia il tuo problema
 amico è meglio per te
 se torni da dove sei venuto"
come piccoli ingranaggi
perfettamente sostituibili
della grande macchina
che vi succhia gli organi
e li sputa fuori avvizziti
dopo averli svuotati
"non ho tempo ora
 per le tue seghe mentali
 compri qualcosa o te ne vai"
io è qua che volevo arrivare
come fai a non sentirti usato
quando il signor qualcuno 
ti mette in un angolo e tu
ci rimani come un impiegato
che va al lavoro mesto
e come un condannato
accetta il suo supplizio
"senti facciamo così
 dimmi cosa vuoi te lo regalo
 ma poi vai via o ti sparo".
 


icknos@amIannoyingyou.ciao.FREE.com








 








giovedì 6 settembre 2018

COSPLAY.(a domino theory)




Lascio scorrere l'acqua
calda da scorticare la pelle
mentre la notte diventa alba
i vetri e lo specchio appannati
guardo la mia immagine
distorta dal vapore
così strafatto da vedere i rumori
stridii rapaci strappano il buio
poi sopraggiunge il silenzio
altrettanto fastidioso
e poi di nuovo
un acuta sinfonia
di agitato terrore
il sonno mi circonda
ma non riesce a prendermi
la lingua incollata al palato
un latrato esasperante
si ripete infinito
troppo esposto
per essere cattivo davvero
implodo come una supernova
in un enorme buco nero
che ingoia tutto
per poi cagarlo intatto
in un altra dimensione
dove l'empatia non esiste
e posso scegliere senza rimorsi
quale costume indossare
come tessere del domino
scelte a caso dal destino
infinite combinazioni
una sola è quella giusta
vesti il cinico glaciale
o interpreti il trepido eroe
e non sai più chi sei
senza una maschera
e continui il gioco
con qualunque identità
purchè ti protegga
dal grigio omologo
di una realtà troppo scontata
dove ogni giorno
ripeti sempre gli stessi gesti
e senti sempre le stesse parole
un deja-vu' da girone infernale
dove a cambiare
è solo la data sul calendario
per ricordarti
che in qualunque ruolo
tu intenda giocare
alla fine ti dovrai alzare
e lasciare come tutti
tutto quello che hai sul tavolo.
icknos@cosplay.ciao.FUUU.com