giovedì 24 agosto 2017

RINNEGATO.(fog of war)



Riverbero e dissonanza
illusioni senza tempo
solo se hai parlato a lungo
con la scimmia
ne conosci le abitudini
il sonno non arriva
precipiti in un dormiveglia
intriso di sudore
sogni distorti e disturbati
come visioni che puoi quasi toccare
noti tutti i dettagli
nitidi in prossimità
ma che si perdono
nella nebbia di guerra
inghiottiti da un denso nulla
che avvolge ogni forma
impalpabile
umida e appiccicosa
se provi a concentrarti
attraverso le incomprensioni
guadagni forza ad ogni passo
con un tenore di vita
sempre più prossimo al coma
ti sforzi per farti capire
in principio
poi capisci che non ne vale la pena
ma è troppo tardi
non si può tornare indietro
rinnegato per scelta
non riconosci più i parametri
e inizi a improvvisare le regole
è una soluzione pure questa
un bagliore accecante
musica dissonante
carica di tensione
ti vedi ballare
completamente disidratato
nessuno sa riconoscere
il momento
in cui si forma un ricordo
scrivi il libro della vita
ma non puoi cambiare
la pagina una volta scritta
lungo sentieri abbandonati
come le parole
che servono per farsi ascoltare
smetti di usarle
se non ti piace più il pubblico
sempre più giù
come le talpe
sempre più in fondo
vi nascondete tutti
ma tutti sapete cosa siete
sei colpevole se sei inconsapevole
incomprensibili canti notturni
vegli un corpo che si raffredda
cerchi i ricordi più belli
ma è difficile in certi momenti
uniti dal caso 
più che dalla volonta
impari a fidarti
trattieni il fuoco
sai che chi ti spara addosso
una volta era tuo amico
era diverso prima
la gente si guardava in faccia
e aveva qualcosa da dire
se sapevi ascoltare
non puoi iniziare da capo
se ti trovi al livello sbagliato
se vivi abbastanza a lungo
la vita ti insegna come fare
confuso tra le ombre
ascolti improbabili discorsi
e non riconosci più nessuno
impietosi precursori
di indifferenza e santuari vuoti
non rimane altro che un eco
sempre più lontano
intrappolato nel cranio
mentre ti allontani
il respiro rallenta
non vale la pena
non vale la pena
il sangue defluisce
il colore torna normale
nessuno si è fatto male
acceleri il passo
rifletti
e ti rendi conto
che di autostima
sono pieni soltanto gli idioti
e ti arrendi all'evidenza.



        icknos@holdthefire.ciao.FUCK.uk

sabato 8 aprile 2017

INCUBO ART DECO.





cattive intenzioni e peggiori abitudini
istinti ferali per sopravvivere 
ambienti sempre più ostili
sentimenti di pietà
nascosti dietro barriere di indifferenza
nello sguardo arrossato
una furia bestiale 
che non puoi più celare
trattenuta a fatica
sangue amaro di bile
e peccati mai espiati
un altra storia di notte
a bassa definizione
luci sfocate dalla nebbia
affari illeciti dietro ogni angolo
o magari è solo immaginazione
corpi svuotati da ogni orgoglio
con la morale sempre più debole
un periodo drammatico
quando il sapere non ha più valore
ed il sapersi vendere
è la sola qualità richiesta
il servo fa lo sconto al padrone
ma rifiuta anche l'acqua
a chi non ha più forza per reagire
come in un incubo art deco
dove il superfluo
è l'unica cosa che conta
e non c'è più niente da capire
perché proprio
non c'è nessun messaggio
coriandoli in vortici di vento
rifiuti di tristi carnevali
e sempre più atroci quaresime
un paradiso distorto
la caduta degli angeli 
è ormai la norma
la tensione cresce
mentre continui a cercare
senza trovare
un senso a tutto questo
e va a finire
che finisci col dimenticare
che cazzo stavi cercando.


Poi ti svegli.


  icknos@artdecò's_incubus.ciao.FFFK.com