martedì 20 ottobre 2015

OUT OF REACH.(Man On A Wire)



Out of reach
somehow gotta keep communication goin'
kill the messenger if you are to believe your faith
copper bells ringing getting pretty annoiyng
a truce is needed
bouncing between squats all over London
thriving and struggling with substance abuse
waiting for the cops at a rave party
couch surfing from one hell hole to the next
it felt toxic and majestic

Oltre ciò che vedi non c'è niente
quello che non puoi toccare non esiste
colori cupi lustrini e trasparenze
attività frenetica
menti affini contrapposte
la vita ormai consiste nel complicare le cose semplici
non arrivi a toccare niente che conti davvero
la tensione è insopportabile
sospeso senza rete tra vite parallele
oltre nuvole di pregiudizio
audace per passione
più niente da dimostrare
osservo le foglie cambiare colore
l'attenzione va e viene
torride giornate senza aria
il sangue si inspessisce nelle vene
fantasmi senza catene
scivolano silenziosi

an old victorian terrace down effra parade
somewhere close to brockwell park
notorius place for crime,drug abuse and prostitution
gangsters and pimps and working girls
red light flats but functional families too
artist of all sorts
junkies and dealers and all that crazy mix
quite a weird place but I kinda normalised it
looking back a dark,dirty and dingy shit hole
with lots of pretty bad things going on

Succo di carota arancia e limone
ci tenevo al mio corpo
mentre mi sparavo di tutto in vena
ed esercizi per potenziare i muscoli
perchè può capitare di doverli usare
il tossico più in forma sulla piazza
senza un filo di grasso
divorato da una curiosità affamata
incapace di adeguarsi ai doveri
c'è chi vuole usarti e chi vuole farsi usare
la bocca asciutta un retrogusto amaro in fondo alla gola
crea illusioni più reali del mondo finto che ti gira attorno
fatto da chi crede di avere capito tutto
ma in realtà è solo un ingranaggio
sostituibile quando si consuma o diventa obsoleto
assorbo esperienze di dubbio valore
febbricitante tiro i dadi e continuo la partita
aspettando che qualcosa attiri la mia attenzione

I was just getting in troubles
with different types of things at different ages
I was primed for it anyway
I'd never blame it on the circumstance
or the environment I was living in
you only see the damage
that using does to others
dunno how I got away with it
but at the time it didn't bother me.
At ALL!.


icknos@wired.ciao.FOOK.com



martedì 15 settembre 2015

PISS CHRIST.(Il fedele è offeso da Andrees Serrano,ma non da Casamonica).


Un artista che muore di vecchiaia
dopo una vita tranquilla
è un pontefice del nulla
che non vale la fatica
di starlo ad ascoltare

un opinione non vale l'altra
ed una terza crea solo confusione

le nuvole si muovono in fretta
sembra sappiano dove andare

a volte il caso gioca a nostro favore
altre no
i treni continuano a passare
ma mi sento come se ho sbagliato stazione
non ce n'è uno che mi interessa

non vedo macchine dalla mia finestra
ma ne sento il rumore
percepisco una leggera vibrazione
lontano in mezzo alle vigne
eremita senziente
tra animali e troppa tecnologia
veglio in attesa di non so cosa
aspettare è sempre una merda

spirito irrequieto volo a ritroso
il mio radar non trova niente di nuovo
una fottuta gabbia senza sorprese
monotona come il peggiore dei paradisi
dove ognuno diventa realmente
chi crede di essere

volto pagina ma so già cosa c'è scritto
fosse un romanzo varrebbe poco
le parole possono essere armi
o preziosi doni da conservare

stati d'animo legati ad un luogo
spazi distorti leggermente sfocati
indecenti piccoli segreti

simbolismo anacronistico di croci e spine
arrugginito nell'orina stantia
di chi dovrebbe averne cura

se a pisciare su cristo è un artista
il benpensante si straccia le vesti
indignato e offeso
poi segue il prete e accompagna il padrino
e il suo pacchiano corteo funebre

stili di vita alternativi e alterati
a cui è difficile dare il giusto valore
la vanità è un motore ingolfato
sbuffi di nicotina e catrame e condensato
l'unica aggiunta naturale è bandita

sintomi da stress post traumatico
non ne posso più di pubblicità
impolverate e implose o surreali

da quanti anni ormai
e ancora mi manca
il miele ambrato del tuo mantello
amico cane fratello
andato via senza volerlo
troppo presto
ma non è mai il momento giusto

la morte è solo un altra strada
che prima o poi percorriamo tutti
dirigendoci all'uscita
nella maniera meno indecente possibile.


              icknos@PISSCHRIST.ciao.FAKK.com











domenica 23 agosto 2015

Rifiuto Organico.(l'ode all'orco)


Nessuna attitudine degna di nota
l'evoluzione trasforma la materia
talvolta da catastrofi o rivoluzioni
continenti e differenze sociali
cessano di esistere per un breve periodo
distratti da troppi bisogni artificiali
sotto aloni di luce gialla
quartieri poveri e degrado urbano
precipito senza coscienza
come un mulo scivola lungo scogliere affilate
costretto da catene di vizi perversi
voglie amorali e empi desideri
-Rifiuto organico
senza retorica
mi trascino sui marciapiedi della città
spremo le ultime energie
alla ricerca di qualcosa per placare la fame
neutralizzare i miei appetiti
vendo la mia pelle senza valore
seta decorata con fili d'oro
quadri astratti di pittori evanescenti
provocano il mal di mare quando li osservi
sottili linee di porpora
saturi di chimica ricreazionale
commerci illeciti
ai confini dello spettro visivo
divergenti visioni contrastanti
che differenza vuoi che faccia?
che differenza vuoi che faccia?
Tradizione esotica
si mescola come taglio cattivo
a riti pagani e costumi tribali
uova mai dischiuse di futuri improbabili
laceranti stridule voci maledette
inducono pensieri lascivi
atteggiamenti ambigui
tollerati come gomme che non cancellano bene
sbavano cercando di nasconderla
ma la merda sotto resta evidente
-Rifiuto organico
che si tormenta

malato ipocondriaco terminale
gonfio di vizi e cattive abitudini
pigro di un indolenza quasi sensuale
attraggo snervanti attenzioni senza volerlo
lacrimo un caleidoscopio di acido
fremo per mille vendette
senza un bersaglio reale
se anche riesco a tagliare una testa
non basta e non basterà mai
viene voglia di arrendersi
calare le difese e smettere di combattere
sdraiarsi a terra e lasciarsi macerare
come un rifiuto organico.


            icknos@trashisgood,ciao.fuck.com


martedì 16 giugno 2015

CLANDESTINO.



Chi non ti è contro è con te
continuo a sentirlo
ma da tempo ho smesso di crederci
condizione di assoluto controllo
emblemi di antiche casate
ampi abiti lisi e confortevoli
ma io conosco il corpo che celano
trasmissione perturbata
rosso sangue malvagio
pelle di tutti i colori
la storia si ripete sempre uguale
deliri onirici
sesso e violenza duventano la stessa cosa
ci muoviamo lungo confini
diventiamo nutrimento per pesci
svaniti tra i flutti trasformati in statistiche
discepoli di falsi dei
non basta per tutti
non basta per tutti
continuo a sentirlo
lo ripete come una preghiera
chi ha la pancia piena sino a vomitare
divorati da una febbre che non capisco
mentre le reti pescano cadaveri
il povero da la colpa a chi ha meno
in un gioco perverso
e quando lo realizzi capisci
che non c'è alcuna logica nella speranza.


icknos@clandestino.ciao.FAKK.com

domenica 7 giugno 2015

CATTIVA MADRE



Cattiva madre spreme i suoi figli poi li allontana senza rimpianti una
casta di eletti scelta fra i peggiori rimane a succhiare dal seno
marcio della vecchia baldracca
piegata e succube dei suoi peggiori istinti

cammino tra le macerie con addosso il vestito migliore
ovunque mi giro incomprensibili insegne
decadente immagine saturata dai sensi alterati
esaltato da una grande sensuale suggestione osservo
anfitrioni di fetide ambizioni implodere in comodi salotti di
ambienti benpensanti edifici fatiscenti come la idee che vi nascono
estasi del grottesco 
mi aggrappo annaspando ad una speranza
senza alcuna logica cedo alla routine di grigi comandamenti
che se obbediti mi conducono al più noioso dei paradisi
un esistenza borghese libera entro certi limiti 
dove ti impongono anche i sogni senza che tu ti accorga

è capitata a tutti una scopata sbagliata 
quando dopo ti svegli e ti senti sporco
la sensazione reale di essere stato fottuto
e non importa quanta acqua ti fai scorrere addosso
aumenta la dose come la tolleranza
è un dato di fatto ci si abitua a tutto
per sentirsi meno peggio si rincorre qualunque follia
carne bianca esposta al sole senza protezione
soffoca una libido umida e appiccicosa
prima di smettere di cercare accertati di aver voltato ogni pietra
ma sopratutto assicurati di sapere cosa stai cercando

cumuli di rifiuti costituiscono tutto il paesaggio
come topi nella spazzatura si contendono le ultime briciole
arroganti privilegiati surrogati dalla debolezza di menti semplici
abbiamo tempo ma nessuna idea di come usarlo
come sciami di api stordite da un ipnosi collettiva
un lavoro meccanico fine a se stesso nessuna
gratificazione tranne il miraggio dell'oro
brilla senza compassione la luce livida di un alba senza futuro

cattiva madre con ironia alleva e nutre le sue serpi in seno
una progenie di larve senza cervello drogata di aspettative indotte
messaggi subliminali per vendervi prodotti che non vi servono
ma che vi fanno ritenere vitali 
ed io non capisco come ci riescano a fregarvi sempre con lo stesso
gioco per chi non cade nell'inganno
non rimane nessun check-point charlie su cui puntare
solo un muro alto e senza porte.


        icknos@badmother.FOOK.ciao.com




Foto Cristina Rizzi Guelfi


lunedì 11 maggio 2015

-Incubo senza parole.(a drunk's tale).


Voti segreti e tenebre sempre più fitte
un profumo inquietante nell'aria segnala il pericolo
conti i minuti poi non rimane più nulla da contare
è tempo di entrare in azione
un tempo sapevo giocare con le parole
Merlino punta il suo dito e sei fottuto
non importano le tue ragioni se non sei il più forte
antagonisti senza agone
una donna con la faccia da bambina e il figlio di un altro
dividono la fortuna con un vecchio lupo di mare
sognando panorami da pastelli a olio
prende forma dal nulla l'effetto placebo di certe parole
mettimi insieme e sarò il tuo giocattolo
sono sicuro che i pezzi ci siano ancora tutti
incapace di vedere le differenze
costruisco le mie barricate
sonno agitato senza alcun ristoro
rannicchiato e riparato
disconnesso arresto sistema
il tempo della catena
mi sveglio ancora ubriaco
senza ricordi
ovattato stupore
un film muto senza colonna sonora
ridicole scene ripetitive in bilico sui tetti
acrobazie che un tempo trovavano divertenti
ma che ora per qualche ragione mi stressa guardare
odio la sensazione di essere fatto di alcool
il corpo come una spugna imbevuta
lasciata a terra fra i piedi mentre fai la doccia
aspetto il momento che mi scoppia la testa
nel film muto il panorama è cambiato
un oasi palme e deserto
una pozza d'acqua dove continuano a girare la
stessa scena
con cappello o senza
inizio con cappello che perdi durante la scena
intera ripresa con cappello
cambio di prospettiva angolo differente
stessa scena come in un incubo senza parole.


icknos@nowords.ciao.fOOk.com






Foto https://www.facebook.com/CerebrumDyslexicPhotography?ref=ts&fref=ts

mercoledì 22 aprile 2015

Inquietudine.(il prossimo giro).


Orazioni solenni e scarsa informazione
una donna illustre
una pettinatura costosa
che potrei migliorare pisciandoci sopra
incanta il suo pubblico
racconta le storie che vogliono sentire
non si cura se quello che dice è vero
non ha neppure bisogno di crederci
le importa solo che ci credano gli altri


il prossimo giro
il prossimo giro sarà diverso
ripete un eco nella mia testa
senza attenuare
la sensazione da pesce rosso
che di continuo mi sento addosso
è una certezza
il prossimo giro sarà lo stesso


una vita passata preparandoti a morire
pelle d'oca ma non è il freddo
non è l'emozione
inquietudine
è tutto così delizioso e perfetto
ordinato con logica assoluta da colori primari
piovono coriandoli su facce atterrite
quando i potenti draghi sembrano conigli
calano le palpebre pesate da troppi eccessi


il prossimo giro
il prossimo giro sarà diverso
ripete un eco nella mia testa
senza attenuare
la sensazione da pesce rosso
che di continuo mi sento addosso
è una certezza
il prossimo giro sarà lo stesso


acque inquinate nel sottosuolo
pioggia acida sulla pelle
la paura della fame rende stupidi
pronti ad accettare il veleno come unica cura
guarda con gli occhi del bambino di domani
capisci quanto è sbagliato
ma domani è lontano e qualcuno ci penserà
ho sempre avuto fortuna con le donne
nessuna mi ha ancora ucciso pur avendone l'occasione


il prossimo giro
il prossimo giro sarà diverso
ripete un eco nella mia testa
senza attenuare
la sensazione da pesce rosso
che di continuo mi sento addosso
è una certezza
il prossimo giro sarà lo stesso


                       icknos@nextround.ciao.fook.com


[ foto cristina rizzi guelfi ]






giovedì 5 marzo 2015

CHRISTIAN SLUT.



La puttana cristiana
è la peggiore
succhia il cazzo a chiunque
convinta che una preghiera la possa salvare
dice si a tutti
ma fa solo il proprio interesse
ti fotte mentre credi di fotterla
ti fotte più forte se sei così idiota
da pensare di farci l'amore

la puttana cristiana
viaggia sempre in prima classe
ma a pagare
è sempre la tua tasca
sorride innocente come una santa
diligente confessa i suoi peccati
per poi ingoiare l'ostia a messa
ma la sua testa
pensa solo a fotterti

la puttana cristiana
sa come mentire
e come farsi assolvere
quando viene scoperta
cambia le regole
e trova sempre chi gli corre dietro
con la fede di chi va appresso alla croce
e col destino di chi va a fottere
e torna a casa col dolore al culo

a renzi e i suoi elettori,
ma anche a berlusconi e i suoi,
che sembrano gli stessi.



                                        icknos@christianslut.ciao.FOOK.com